Siamo tutti giornalisti? Appunti sulla libertà di informazione nell’era social

Il saggio riflette sulla libertà di informazione alla luce dell’evoluzione tecnologica, concentrandosi sulla circostanza che oggi qualunque utente di Internet può diventare giornalista. L’indagine è condotta secondo una prospettiva di diritto costituzionale interno e comparato, con speciale riguardo alle giurisprudenze dei giudici costituzionali nazionali (fra le quali l’ord. 130/2020 della Corte costituzionale italiana) e delle corti sovranazionali europee. In particolare, ci si focalizza su come l’evoluzione tecnologica abbia modificato i contorni di questa libertà, ampliando considerevolmente il numero di coloro che possono esercitarla in maniera diffusa, e su quali limiti si rendano necessari, oggi più di ieri, affinché il suo proficuo esercizio non collida con altri diritti fondamentali, determinandone un insanabile sacrificio.

The essay reflects on freedom of information in the light of technological evolution, focusing on the circumstance that today any Internet user can transmit information and thus become a “journalist”. The study is conducted from the perspective of domestic and comparative constitutional law, with special attention to the case-law of national constitutional judges (including the order no. 130/2020 of the Italian Constitutional Court) and supranational European courts. In particular, it focuses on how technological evolution has changed the contours of this freedom, considerably expanding the number of those who can exercise it in a widespread manner, and on what limits are necessary, today more than yesterday, so that its profitable exercise does not collide with other fundamental rights, causing an irremediable sacrifice.

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