Garante Privacy: relazione attività 2012

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L’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, composta da Antonello Soro, Augusta Iannini, Giovanna Bianchi Clerici, Licia Califano, presenta oggi la Relazione sul sedicesimo anno di attività e sullo stato di attuazione della normativa sulla privacy. La Relazione sull’attività 2012 [doc. web n. 2467734] traccia il bilancio del lavoro svolto dall’Autorità e indica le prospettive di azione verso le quali occorre muoversi nell’obiettivo di costruire una autentica ed effettiva protezione dei dati personali, in particolare riguardo all’uso delle nuove forme di comunicazione e dei nuovi sistemi tecnologici.

Gli interventi più rilevanti
La trasparenza della Pa on line e le garanzie da assicurare ai cittadini; il fisco e la tutela delle riservatezza dei contribuenti; i social network e i problemi posti dal cyberbullismo; gli smartphone, i tablet e i sistemi di cloud computing; la tutela dei minori nel mondo dell’informazione; il telemarketing invasivo; i diritti dei consumatori; il rapporto di lavoro; le semplificazioni per le imprese; la sanità elettronica; il mondo della scuola; la propaganda elettorale; le intercettazioni; i dati di traffico telefonico e telematico; l’uso dei dati biometrici; la ricerca medico-scientifica: sono stati questi alcuni dei principali campi di intervento del Garante privacy nel 2012. Particolare importanza ha rappresentato il lavoro svolto dall’Autorità riguardo al  mondo della Rete. Il Garante ha adottato Linee guida per il corretto trattamento dei dati per blog, forum, social network e siti web che si occupano di salute; ha aperto un procedimento nei confronti di Google per la gestione opaca relativa alle nuove regole privacy adottate; ha avviato e concluso una consultazione per regolare l’uso dei cookie da parte dei siti visitati dagli utenti; è intervenuto per garantire maggiore trasparenza agli utenti dei servizi di messaggistica, anche vocale. E’ stato inoltre ulteriormente rafforzato il diritto delle persone a interessate a vedere aggiornati gli archivi giornalistici on line. Per garantire un corretto rapporto tra trasparenza della Pa e riservatezza delle persone sono stati presi provvedimenti di divieto nei confronti di decine di Comuni che avevano pubblicato sul web dati sanitari dei cittadini.  L’Autorità ha fissato le regole sull’obbligo per le società di Tlc e gli Internet provider di comunicare agli utenti e al Garante le violazione subite dai data base in caso di attacchi informatici, eventi avversi o calamità (i c.d. “data breach”). Rilevante anche l’impegno nel dettare regole per la tutela dei clienti delle banche; per la tutela degli abbonati telefonici contro il telemarketing aggressivo (con prescrizioni e sanzioni adottate nei confronti di società che operano nel settore); per l’uso di particolari sistemi tecnologici da parte delle imprese come la geolocalizzazione dei veicoli aziendali; per la tutela degli automobilisti in caso di uso della “scatola nera” a bordo delle auto; per una corretta gestione dei dati presenti nelle centrali rischi; per la tutela dei pazienti nell’ambito del monitoraggio della spesa farmaceutica. Significativi anche gli interventi svolti per regolare particolari aspetti relativi alla privacy sul posto di lavoro, come l’uso delle impronte digitali dei dipendenti. Da ricordare, infine, il rinnovo delle autorizzazioni generali sull’uso dei dati sensibili e giudiziari da parte di diverse categorie, dell’autorizzazione generale sull’uso dei genetici e di quella sulla ricerca medico scientifica. Here to read more.

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