In data 6 febbraio 2018 il Parlamento Europeo ha votato a favore di un nuovo regolamento volto a porre fine alle barriere nell’e-commerce. Le nuove regole vietano il “geoblocking” degli acquirenti che navigano sui siti Web in un altro paese dell’UE, in modo da consentire loro di scegliere da quale sito Web acquistare beni o servizi, senza essere bloccati o reindirizzati automaticamente su un altro sito a causa della loro nazionalità, luogo di residenza o anche la loro sede temporanea. I commercianti dovranno trattare gli acquirenti online di un altro paese dell’UE allo stesso modo di quelli locali in caso di acquisto online di beni fisici e digitali, ma non protetti da copyright. Tuttavia, la Commissione Europea deve valutare entro due anni dall’entrata in vigore del regolamento se il divieto di “geoblocking” debba essere esteso anche a tali contenuti, così come i servizi audiovisivi e di trasporto, che sono attualmente esclusi.
About Author
Redazione MediaLaws
Related Posts
-
0La Corte di giustizia, la direttiva e-commerce e il controllo contenutistico online: le implicazioni della decisione C 18-18 sul discorso pubblico online e sul ruolo di Facebook
-
0Di Facebook e del diritto UE: «Polizeirecht» o privatizzazione della censura? Geoblocking o imposizioni globalizzanti? (Commento alle Conclusioni dell’avvocato generale Maciej Szpunar sul caso Eva Glawischnig-Piesczek v Facebook Ireland Limited – Causa C-18/18)
-
0Verso l’eliminazione del Geo-blocking: il Consiglio approva la bozza di Regolamento