Le Sezioni Unite civili alle prese con l’erronea attribuzione da parte del giornalista della qualifica di imputato anziché di indagato e/o del reato consumato in luogo di quello tentato. È diffamazione?

Corte di cassazione, sez. un. civili, 18 maggio 2025, n. 13200

In tema di diffamazione a mezzo stampa, le Sezioni Unite civili affermano che la causa di giustificazione del diritto di cronaca giudiziaria non opera qualora si attribuisca a taluno lo status di imputato anziché di indagato e/o gli si addebiti un fatto di reato consumato invece di quello tentato, salvo che il giudice accerti che dalla narrazione complessiva del racconto emerga la verità sostanziale dei fatti.

 

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