Il segreto professionale del giornalista alla prova del sequestro: la Cassazione tra libertà di informazione e funzione del processo penale

Il sequestro dei dispositivi informatici del giornalista diretto a identificare la fonte riservata costituisce una forma di compressione del segreto professionale e può essere disposto solo previa verifica giudiziale dei requisiti indicati dall’art. 200, co. 3, c.p.p.

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