Tutela del copyright e della privacy sul web: quid iuris?

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Si è svolto a Milano, lo scorso venerdì 30 marzo, presso la Fondazione Ambrosianeum, il 1° Forum Medialaws – Convegno APA-Associazione Professionisti d’Affari, incentrato sul tema “Tutela del copyright e della privacy sul web: quid iuris?”.

Una giornata intensa, che ha visto susseguirsi, di fronte alla platea variegata e qualificata intervenuta al convegno, una serie di relazioni intervallate da un vivace dibattito tra i presenti. Denominatore comune degli interventi è stata l’analisi dello stato dell’arte e delle prospettive di sviluppo delle problematiche giuridiche inerenti alla sorte del diritto d’autore, da un lato, e del diritto alla riservatezza, dall’altro nell’ambito del web.

Dopo i saluti iniziali dell’Avv. Andrea Maria Mazzaro, presidente di APA  e del Prof. Oreste Pollicino, co-direttore di Medialaws e docente di diritto dell’informazione presso l’Università Bocconi, hanno avuto inizio gli interventi dei diversi relatori.

Marco Bassini (Baker & McKenzie) ha introdotto il tema nevralgico della responsabilità degli Internet Service Provider con uno sguardo alla tutela dei diritti sui segni distintivi in rete. Valerio Lubello (Università di Teramo) ha fatto seguito descrivendo le più recenti novità relative alle pratiche di behavioural advertising, ipotizzando i futuri scenari sulla protezione della privacy. Ha fatto seguito l’intervento di Elisa Bertolini (Università Bocconi), inteso a esaminare i problemi connessi alla tutela del diritto d’autore sui contenuti pubblicati nei social network e gli strumenti da questi predisposti in favore degli interessati per tutelare i propri diritti. Anna Salvo (Portolano Colella Cavallo), in continuità con l’intervento precedente, ha affrontato le criticità connesse alla riproduzione in streaming di opere protette da diritto d’autore. L’analisi di Maria Lillà Montagnani (Università Bocconi) si è invece soffermata sui nuovi modelli di distribuzione digitale delle opere dell’ingegno, mentre la relazione di Saverio Cavalcanti (Portolano Colella Cavallo) ha toccato i rischi per la privacy derivanti dalla pubblicazione di contenuti sulle piattaforme che ospitano user-generated-content. Suggestive le relazioni di Raffaele Zallone (Studio Legale Zallone) e Carlo Blengino (Studio Legale Catalano Penalisti Associati): il primo, sottolineando l’attualità dei temi al centro del dibattito e l’attenzione ancora scarsa a esso riservata, ha fatto il punto sull’evoluzione che ha interessato “le vite parallele” dei diritti di proprietà intellettuale e della privacy con l’avvento dell’era digitale; il secondo, proponendo uno sguardo “verso il futuro” nel considerare lo stato dell’arte normativo, ha trattato i problemi connessi alla neutralità della rete, soffermandosi sulla gestione dei dati di traffico nella rete e dei problemi che essa può generare rispetto alla riservatezza. Ha chiuso la rassegna l’intervento di Manuela Siano (Autorità Garante per la protezione dei dati personali), che ha interessato il tema molto innovativo e altrettanto caldo del cloud computing, evidenziando le possibili problematiche per la privacy.

Il convegno ha messo in luce il persistere della dimensione problematica nella tutela dei valori in gioco e l’opportunità che le iniziative volte a sgombrare l’incertezza esistente tengano in dovuto conto la veste costituzionale e para-costituzionale rivestita da privacy e diritto d’autore.

L’auspicio è che l’iniziativa, molto apprezzata dall’uditorio, possa ripetersi accompagnata da un successo ancora maggiore nel prossimo futuro.

Le relazioni integrali saranno pubblicate a breve sul sito di APA e su Medialaws, mentre le relazioni saranno oggetto di una prossima pubblicazione edita da Aracne Editrice.

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