Primi appunti su fake news e dintorni

L’articolo affronta alcuni quesiti preliminari al fine di introdurre il dibattito in corso, in Italia, rispetto alla possibile adozione di misure “speciali” finalizzate al contrasto delle fake news in Internet. Il saggio muove dall’assunto secondo il quale il dibattito attuale e l’enfasi mediatica sul problema delle fake news derivino in larga parte da una non corretta ponderazione delle caratteristiche di novità di Internet, e dal convincimento che si debba a esso il propagarsi di un fenomeno già ampiamente diffuso nei media tradizionali. Muovendo da questo assunto, l’articolo evoca la necessità di una puntuale definizione delle categorie di contenuti che rientrano nell’ambito delle fake news, ai fini di selezionare le tipologie di informazione non veritiera che, incidendo su un bene giuridico costituzionalmente protetto, meritano l’adozione di idonee misure di contrasto. Ciò chiarito, il saggio, sulla base di un’interpretazione liberale del diritto di espressione, evidenzia perplessità rispetto alle posizioni,  sempre più diffuse, che salutano con favore il coinvolgimento attivo degli Internet service provider (tra cui i motori di ricerca e i social network) nell’attuazione di sistemi di filtraggio finalizzati alla rimozione delle notizie false da Internet.

The article aims at addressing some preliminary questions with a view to introducing the ongoing debate in Italy on the implementation of “special” legislative measures to contrast the spread of fake news on the Internet. The essay claims that said debate is to a large degree biased as result of an inherent overestimation of the evils and perils of the Internet. Fake news would constitute, indeed, a long-standing problem that has affected over the time traditional media too. Assuming that there is no qualified connection between the rise of the Internet and the spread of fake news, the article call for a more precise definition of fake news in order to determine which categories of false statements may affect constitutionally protected interests and those which are merely irrelevant. Once clarified that only some types of fake news should be subject to legal prohibition, the article, on the basis of  a liberal interpretation of the freedom of speech, criticizes the view that Internet service providers (including social network and search engine providers) may be actively involved in filtering systems with the purpose of removing fake news from the Internet.

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