La par condicio al tempo dei social, tra problemi “vecchi” e “nuovi” ma, per ora, tutti attuali

Il lavoro affronta il tema della disciplina della parità di trattamento dei soggetti politici (la c.d. par condicio) da parte dei “vecchi” e “nuovi” media, alla luce in particolare delle differenze “strutturali” riscontrabili tra la televisione e Internet. L’analisi, svolta prendendo in considerazione la normativa UE, la disciplina vigente in altri Paesi UE e gli standard del Consiglio d’Europa, conclude nel senso che sia necessaria una tutela della par condicio anche per Internet, individuando le possibili tecniche di tutela, che comunque devono essere connotate da un approccio multidisciplinare (diritto antitrust; normativa a tutela della privacy; disciplina sector-specific; ecc.), alla luce della natura “trasversale” di Internet.

The article focuses on the Italian provisions aimed at guaranteeing equal time and access for all political forces (the so-called “par condicio” law) to media – both “old” and “new” ones – in the light of “structural” differences between television broadcasting and the Internet. The analysis, which gives particular reference to the relevant EU law as well as to the legislation in force in some EU countries and to the Council of Europe’s standards, concludes in the sense that the equal time should be applied also to the Internet and suggests that the methods to enforce it in the new media ecosystem should be multidisciplinary (dealing with measures based on antitrust and privacy laws, sector-specific provisions, etc.), due to the “transversal” nature of the Internet.

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