La libertà di manifestazione del pensiero sulla rete tra vecchi e nuovi limiti

Nella presente sezione sono pubblicati saggi che costituiscono rielaborazioni delle relazioni presentate nell’ambito del panel “La libertà di manifestazione del pensiero sulla rete tra vecchi e nuovi limiti” tenutosi in occasione della seconda edizione di ICON-S Italia “Le nuove tecnologie e il futuro del diritto pubblico”, svoltasi a Firenze il 22-23 Novembre 2019.

Il panel si è proposto di verificare in che modo le nuove modalità di diffusione del pensiero sulla rete impongano un ripensamento delle tradizionali categorie interpretative elaborate intorno alla libertà di manifestazione del pensiero riconosciuta nell’art. 21 della Costituzione italiana.

Il titolo non deve tuttavia trarre in inganno. La disciplina costituzionale ed i limiti al godimento della libertà sono immutati: ciò che cambia, o può cambiare, è la sfera di lecito materiale presidiata dalla libertà, che non può non tener conto dei cambiamenti nella realtà effettuale derivanti dall’innovazione tecnologica, e dunque le concrete limitazioni apponibili al diritto rispetto allo specifico mezzo di diffusione utilizzato.

In altre parole, nuove tecnologie, nuovi problemi e dunque nuove sfide per i “vecchi” diritti costituzionali.

Nella sezione vengono pubblicati tre contributi al dibattito presentati nel panel:

  • Michela Tresca, Il perimetro del buon costume nelle manifestazioni del pensiero online;
  • Pietro Falletta, Controlli e responsabilità dei social network sui discorsi d’odio online;
  • Guido d’Ippolito, Comunicazione politica online: dal messaggio politico commercializzato alle sponsorizzazioni sui social network.
Share this article!

Share.