La filter bubble e il problema dell’identità digitale

Il saggio è incentrato sull’analisi della filter bubble (bolla di filtraggio), fenomeno che è stato definito quale isolamento intellettuale che può verificarsi quando I siti web fanno uso di algoritmi per identificare in maniera selettiva le informazioni riguardanti gli utenti, attraverso la creazione di un determinato profilo. Nello studio di Eli Pariser la filter bubble mette in luce gli aspetti patologici del fenomeno e la possibile lesione del diritto alla privacy e del diritto all’identità personale del soggetto utente, che viene ingabbiato in una bolla che contiene i dati relativi alle proprie scelte. L’analisi delle filter bubbles, in quanto fenomeno fondato sull’uso di algoritmi, offre l’opportunità per rivisitare la tradizionale contrapposizione tra diritto e tecnica e oggi tra diritto e intelligenza artificiale e per esplorare nuovi contenuti del diritto all’identità. Il nuovo paradigma della identità digitale emerge dal nuovo reg. UE GDPR e in particolare dalla profilazione, omologo della filter bubble. Il saggio fa emergere l’insufficienza dei rimedi tradizionali, quale il consenso digitale e il risarcimento del danno e la ricerca di nuovi rimedi che siano adeguati a risolvere queste nuove problematiche.

 

This paper is focused on the filter bubble as a specific situation of intellectual isolation that can occur when websites make use of algorithms to selectively identify the information a user is expected to wish to see, to then supply information to the user on the basis of that assumption. In the study of Eli Pariser, the notion of filter bubble highlights the problem of the user’s privacy and identity, as an agent who is isolated in his/her choices. Filter bubbles, created on the basis of search algorithms, thus offer an opportunity to revisit the traditional classical antinomy between Science and Law – today between Artificial Intelligence and Law – and to explore new contents of Identity. The new notion of digital identity stems from the EU GDPR and from the practice of customer profiling, which is a filter bubble of sorts. The paper addresses the general problem of finding new remedies. Consent and compensation for damages are no longer appropriate to solve the problems related to digital identity.

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