La collusione fra algoritmi nell’era dei big data: l’imputabilità alle imprese delle “intese 4.0” ai sensi dell’art. 101 TFUE

Il lavoro sostiene l’idea che il diritto della concorrenza dell’Unione sia idoneo a permettere alla Commissione di confrontarsi con le sfide poste dai big data e dalla c.d. quarta rivoluzione industriale. In particolare, la collusione fra algoritmi rientra nel campo di applicazione dell’art. 101 TFUE, laddove assimilabile a una ordinaria pratica concordata piuttosto che a un’ipotesi di c.d. collusione tacita. Ulteriori caratteristiche intrinseche dell’ordinamento antitrust dell’Unione corroborano tale conclusione, quali ad esempio l’irrilevanza dell’elemento psicologico nel contesto del public antitrust enforcement, la disciplina dell’imputabilità infragruppo degli illeciti antitrust, nonché la possibilità per la Commissione di avviare procedimenti antitrust sulla base di semplici preoccupazioni concorrenziali ai sensi dell’art. 9 reg. (CE) n. 1/2003.

 The paper supports the view that EU competition law allows the Commission to tackle the challenges posed by big data and the so-called 4th industrial revolution. In particular, algorithmic collusion falls within the scope of application of Article 101 TFEU, resembling more a standard concerted practice than a case of so-called tacit collusion. Other principles inherent to the EU competition law system support this conclusion, such as for example the limited role played by intention within the context of public antitrust enforcement, the legal regime for corporate group liability for antitrust infringements, as well as the fact that the Commission can launch enforcement proceedings merely on the ground of competitive concerns pursuant to Article 9 reg. (EC) No 1/2003.

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