MediaLaws – Rivista di Diritto dei Media

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Alcune riflessioni preliminari (e provvisorie) sui rapporti tra i motori di ricerca ed il pluralismo informativo
Roberto Borrello 21 settembre 2017 

Il contributo affronta il problema della disinformazione in rete, e degli strumenti che possono essIl contributo affronta la delicata ed ancora poco esplorata problematica della qualificazione della posizione giuridica dei c.d. motori di ricerca, rispetto alla tutela del pluralismo informativo quale valore fondante della forma di stato democratico di derivazione liberale. Partendo dalla ricostruzione della varietà e peculiarità dei diversi attori che animano il mondo di Internet, viene criticata la visione che tende ad attribuire un ruolo di meccanici ed acritici “trasportatori” di contenuti informativi, ai motori di ricerca , come tali non sottoponibili alla varia tipologia di strumenti elaborati nei vari ordinamenti a tutela del pluralismo. Si evidenziano a tale riguardo i profili, connessi anche all’attuale evoluzione qualitativa dei search engines, che renderebbero invece necessari interventi intesi a garantire il pluralismo, con particolare riguardo all’ambito dell’ordinamento italiano, anche se in forme e con qualificazioni che, allo stato dell’arte, appaiono realizzabili più de iure condendo che de iure condito.


Il contrasto alla disinformazione in rete tra logiche del mercato e (vecchie e nuove) velleità di controllo
Marco Cuniberti - 28 luglio 2017 

Il contributo affronta il problema della disinformazione in rete, e degli strumenti che possono essere messi in campo nel tentativo di arginare il fenomeno: premesse alcune notazioni fortemente critiche sull’atteggiamento dei media c.d. mainstream e del mondo politico, con particolare riguardo ad un recente disegno di legge e ad una risoluzione del parlamento europeo in materia, e dopo aver espresso perplessità sul reiterato utilizzo, in questo ambito, della metafora del “free marketplace of ideas”, l’autore si sofferma, in particolare, sul ruolo che in tale attività di contrasto può essere svolto dai grandi intermediari privati (in particolare motori di ricerca e social network), sulla necessità di mantenere la distinzione tra informazione professionale e semplice libertà di espressione e, infine, sulla necessità di ripensare la stessa nozione di pluralismo nel mondo della rete.


“Postverità”, verità e libertà di manifestazione del pensiero
Cesare Pinelli - 14 luglio 2017 

L’articolo affronta dal punto di vista giuridico la questione della sistematica distorsione della verità dei fatti alla quale si presta il web. Allo scopo, dopo aver esaminato il problema con riguardo a una accezione di verità riferita ai singoli destinatari delle informazioni, l’Autore si diffonde sull’accezione più generale di verità come obiettivo di un dibattito libero secondo la nota metafora del “free-marketplace of ideas”, confrontandola con i problemi posti al riguardo dalla comunicazione via web.