Gambling: tante novità in Europa

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Il presente contributo è stato precedentemente pubblicato sul quotidiano online Key4biz.it

Tre interessanti novità sul fronte legislativo del gambling europeo.

La prima riguarda il sistema danese. La proposta di legge, che liberalizza dopo oltre cinquant’anni il mercato e accorda ai casinò on-line tasse più base rispetto a quelli “fisici”, è stata approvata, lo scorso 20 settembre, dalla Commissione europea, che l’ha considerata in linea con la disciplina europea ed, in particolare, con le norme in materia di aiuti di Stato.

La nuova disciplina prevede delle agevolazioni significative per gli operatori on-line: per loro, il prelievo statale sarà pari al 20% dei ricavi lordi, a fronte di una tassazione che può arrivare sino al 75% per le sale giochi “terrestri”. A giudizio della Commissione – che, in linea teorica, pur ammette che sussistano agevolazioni da parte dello Stato – gli effetti positivi della liberalizzazione del settore supererebbero le possibili distorsioni anticompetitive.

La differente pressione fiscale, tra gioco on-line e gioco off-line, è già prevista in altri ordinamenti (es. Regno Unito) ed è uno degli obiettivi cui mirano i legislatori nelle recenti leggi tedesca e greca.

In Irlanda, invece, Alan Shutter – ministro della Giustizia – ha annunciato un progetto di legge, che dovrebbe essere presentato nel corso della primavera del 2012.

La disciplina su giochi e scommesse non ha subito modifiche dalla metà degli anni cinquanta e, da più parti, si sono levate voci che hanno spinto verso una modernizzazione del sistema regolamentare, in linea con le innovazioni vissute nel comparto giochi, principalmente a seguito dell’avvento di internet.

La terza novità riguarda la nuova legge rumena. Sino all’approvazione della legge, i cittadini rumeni erano liberi di scommettere su qualsiasi sito: a seguito dell’entrata in vigore, invece, gli ISP dovranno bloccare i siti stranieri non autorizzati.

Il Governo, peraltro, creerà un’agenzia col compito di compilare una lista nera dei siti non autorizzati a raccogliere scommesse e di segnalarli al Ministero della Comunicazione.

La previsione, peraltro, si estende anche ai siti stranieri che reclamizzano società di scommesse, che, secondo la nuova legge, dovrebbero essere oscurati e resi inaccessibili. Una previsione che ha sollevato molte critiche tra gli operatori del settore e perplessità da parte della Commissione europea.

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