Furto dati Facebook: il Garante Privacy chiede al social network l’adozione di misure per limitare i rischi

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Martedì 6 aprile 2021, il Garante per la protezione dei dati personali italiano ha chiesto a Facebook di rendere immediatamente disponibile un servizio che permetta a tutti gli utenti del social network di controllare se il proprio profilo sia stato o meno violato. Nel 2019, infatti, sono stati pubblicati su un sito di hacker oltre 500 milioni di dati personali contenuti nei profili deli utenti di Facebook, tra cui quelli di circa 35 milioni di italiani. Tra le informazioni rese disponibili figurano nome, cognome, numero di telefono, indirizzo di posta elettronica. E’ di ieri la notizia che dal 2019 tali dati sono ancora accessibili e liberamente utilizzati dagli hacker. Dati, questi, che possono essere usati per scopi illeciti, come effettuare chiamate o inviare messaggi indesiderati, fino al SIM swapping, una tecnica che permette l’accesso al numero di telefono del legittimo proprietario allo scopo di violare alcuni servizi online, i quali usano i numeri di telefono degli utenti come sistemi di autenticazione.

Il Garante aggiunge che qualsiasi utilizzo, anche a fin di bene, dei dati trafugati costituisce una violazione della normativa privacy, poiché le suddette informazioni sono il risultato di un trattamento illecito.

Infine, il Garante avverte gli utenti a non prendere in considerazione eventuali messaggi di testo provenienti dal numero di telefono di persone che conosciamo, con i quali vengano chiesti soldi, aiuto o dati personali, perché potrebbe trattarsi di una truffa orchestrata da malintenzionati che si sono impossessati del numero di telefono.

Fonte: Garante Privacy – Comunicato stampa

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