Enforcement del diritto d’autore online e tutela dei diritti “degli altri”. Profili costituzionali del regolamento AGCOM

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Il rapporto tra libertà di espressione e diritto d’autore rappresenta un terreno d’indagine utile come pochi altri per cogliere come l’evoluzione tecnologica si sia tradotta nell’esigenza di individuare un bilanciamento nuovo tra diritti fondamentali fra loro “naturalmente” in tensione. Si è detto un bilanciamento “nuovo” e l’enfasi al riguardo non è affatto casuale: si tratta, infatti, di diritti che sarebbe sbagliato considerare derivanti la propria dimensione conflittuale dal nuovo scenario tecnologico (che li vede, comunque, assai più frequentemente in tensione). In realtà, diritto d’autore e libertà di espressione si atteggiano originariamente come diritti, seppure sotto certi profili soltanto, tra loro in contrasto, o comunque come diritti che si limitano reciprocamente. La natura controversa del rapporto tra libera espressione e copyright, pertanto, è pacifica, e tale era ancor prima che si assistesse al novero di opportunità create dalle nuove tecnologie, e da Internet in particolare. La dottrina ha già ampiamente esplorato questo punto, mettendo in luce, come si dirà, la peculiarità di questo rapporto, dove si fronteggiano, da un lato, un diritto che reclama la massima diffusione possibile di contenuti, dall’altro, un’esclusiva sulla titolarità di opere creative. Sebbene questo rapporto conosca un’origine antica, non potendosi quindi dire un portato dell’evoluzione tecnologica, è però vero che esso ha derivato una nuova, ulteriore dimensione problematica dal nuovo palcoscenico sul quale i diritti trovano al giorno d’oggi luogo di esercizio. Internet ha così determinato una sorta di transizione concettuale rispetto a questo rapporto. E questo perché, pur offrendo tale mezzo innovativo opportunità inedite, financo impensabili pochi anni addietro, per contro esso rende più problematico l’interfacciarsi di queste pretese, esponendo a maggior rischio l’una in nome della tutela dell’altra (e viceversa).

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About Author

Marco holds a PhD in Constitutional and European Law from the University of Verona (2016) and is a qualified lawyer in Milan (2013). He is an Emile Noël at the Jean Monnet Center for International and Regional Economic Law & Justice - New York University (School of Law). In 2010 he got his degree in Law (magna cum laude) from Bocconi University, Milan. He has been a visiting researcher at the Max Planck Institute for Comparative Public Law and International Law in Heidelberg (2012) and at the Max Planck Institute for Foreign and International Criminal Law in Freiburg im Breisgau (2012). His research interests include Constitutional Law, Information and Communication Law and EU Law.

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