Diritto d’autore: ‘L’Agcom rispetti i ruoli. Spetta al Parlamento emanare le norme primarie’

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In una lettera indirizzata all’Autorità, quattro parlamentari esprimo preoccupazione per ‘un possibile conflitto tra la centralità e la esclusiva competenza del Parlamento in materia legislativa e il lavoro dell’Agcom’.
Si torna a parlare di diritto d’autore in Italia. All’Agcom è arrivata una lettera a firma di Vincenzo Vita (Pd), Felice Belisario (IDV), Marco Perduca (Radicali) e Flavia Perina (FLI) per chiedere all’Autorità di sostenere la riforma sugli IPR.

Nelle ultime settimane, si legge nella missiva, il governo di Mario Monti e anche il Parlamento hanno mostrato la volontà di giungere finalmente a una riforma strutturale.

I quattro parlamentari riconoscono l’importante ruolo avuto dall’Agcom nel sollevare la questione del diritto d’autore, la necessità di una riforma urgente e nel sostenere un dibattito aperto su un argomento alquanto spinoso.

Tornando alla lettera indirizzata all’Agcom, i parlamentari intendono sottolineare all’organo garante che spetta solo all’Assemblea legislativa tradurre il confronto avviato in norme primarie.

“Proprio in Parlamento – scrivono – sono stati presentati diversi emendamenti ai decreti liberalizzazioni e semplificazioni, proposte da una pluralità di forze politiche volti all’apertura del mercato dell’intermediazione dei diritti e a quello delle licenze. Alcuni affrontano anche una completa revisione della normativa compatibilmente con la tutela del diritto all’informazione e altri fondamentali principi di neutralità e apertura”.

Queste le ragioni per le quali i parlamentari ribadiscono la loro “preoccupazione” per “un possibile conflitto tra la centralità e la esclusiva competenza del Parlamento in materia legislativa e il lavoro dell’Agcom”.

Nella lettera, i parlamentari riconoscono la loro soddisfazione per la sospensione da parte dell’Autorità del regolamento sul diritto d’autore, che comunque, “si sarebbe scontrato col regolamento pervenuto da parte della Commissione Europea, che avrebbe reso necessaria una nuova consultazione pubblica. Occorre, quindi, un ripensamento ancora più ampio, in base a ciò che il Parlamento deciderà”.

Allo stesso tempo, dicono ancora, è fondamentale che il Parlamento possa avere anche il supporto dell’Agcom, a cui chiedono, con questa lettera, di esprimersi sugli emendamenti esaminati in queste ore.

La lettera si conclude con la richiesta all’Autorità che rispetti i ruoli nell’attesa che il Parlamento legiferi: “Siamo certi che Agcom saprà sostenere questo dibattito senza forzature e con il suo storico ruolo di arbitro imparziale nello sviluppo delle tecnologie dell’informazione”.

Ricordiamo la protesta sull’emendamento Fava, poi bocciato (Leggi Articolo Key4biz), ma andando oltre i confini italiani, il caso dell’ACTA sul quale s’è registrata una forte mobilitazione europea (Leggi Articolo Key4biz) oppure oltreoceano le due proposte di legge SOPA e PIPA, che sono state per il momento accantonate dopo un duro scontro internazionale dove hanno avuto la meglio le web company (Leggi Articolo Key4biz), almeno per il momento.

Segno inequivocabile che il diritto d’autore è tema caldo e sicuramente dominerà gli scenari mondiali per tutto il 2012 mentre la Ue dovrà approvare la Direttiva sul copyright enforcement.

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