California, stretta sul furto d’identità online: ora è reato

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A partire dal 1 gennaio 2011 nello Stato della California (uno dei più sensibili rispetto alla protezione della privacy) è in vigore un provvedimento, il Senate Bill 1411, che reca un’importante novità in materia penale, incriminando il furto d’identità digitale. Promossa dal democratico Joe Simitian, la nuova disciplina intende porre un freno a un fenomeno che, alimentandosi della diffusione dei social network, ha finito per rappresentare una minaccia in crescita esponenziale per la privacy degli utenti, e soprattutto delle personalità più note.

La norma punisce, nello specifico, chiunque consapevolmente e senza il consenso dell’interessato, impersoni un altro soggetto in modo credibile attraverso o in un sito internet, ovvero utilizzando altri strumenti elettronici (la creazione di un account di posta elettronica o di un social network), con l’intento di danneggiare, intimidire, minacciare o frodare un’altra persona. A carico dei colpevoli la legge prevede una sanzione pecuniaria fino a mille dollari e/o la reclusione fino a un anno.

In aggiunta, e indipendentemente dal procedimento penale, la persona che abbia subito un furto d’identità, derivandone un danno o una perdita, potrà agire per il risarcimento dei danni materiali (i cosiddetti “compensatory damages”), ferma la percorribilità dei tradizionali rimedi civilistici.

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