Brexit: il punto del Garante Privacy sulle conseguenze per la protezione dei dati personali

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Il Garante Privacy italiano ha chiarito le conseguenze che impattano sulla protezione dei dati personali a seguito dell’uscita definitiva del Regno Unito dall’Unione Europea. Sulla disciplina circa il trasferimento dei dati di utenti UE verso il Regno Unito, bisogna fare riferimento all’Accordo commerciale e di cooperazione del 30 dicembre 2020 stipulato tra UK e UE, il quale prevede l’applicazione del GDPR per un periodo massimo di 6 mesi (fino al 30 giugno 2021).

Durante questo periodo semestrale di transizione, UE e UK si impegnano ad adottare delle decisioni di adeguatezza reciproche. Tuttavia, se tali decisioni non dovessero essere raggiunte, troverebbe applicazione il Capo V del GDPR, il quale regolamenta il trasferimento dei dati dall’UE verso paesi terzi non adeguati. Inoltre, dal 1° Gennaio 2021, i titolari e i responsabili del trattamento dei dati con sede nel Regno Unito soggetti all’applicazione del GDPR devono nominare un rappresentante nel SEE ai sensi dell’articolo 27 GDPR.

Fonte: Garante Privacy – Attività e documenti

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